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Progetto POR FSE 2007/2013. Obiettivo Operativo “Rafforzare la cultura delle pari opportunità” – D.D. n. 959 del 23/12/2009

“Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione di orti sociali”.

IL DIRIGENTE IL IV SETTORE

Visto:
– la Deliberazione di Giunta Regionale della Campania n. 1658 del 30/10/2009, pubblicato sul B.U.R.C. n. 69 del 16/11/2009, di promozione della realizzazione di progetti sperimentali per la creazione di “Orti sociali”, finalizzati all’inclusione sociale di fasce deboli, così come individuate dal Piano Sociale Regionale 2009-2011 e di individuazione dei beneficiari i Comuni associati in Ambiti territoriali, anche in partenariato con soggetti del Terzo Settore;
– il Decreto dirigenziale n. 959 del 23/12/2009 del Settore Assistenza Sociale, Programmazione e Vigilanza nei Servizi Sociali, pubblicato sul B.U.R.C. n. 79 del 28/12/2009, di approvazione dell’Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione di “Orti sociali”, rivolto alla creazione di una rete regionale di orti di città, in grado di assicurare l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati, attraverso l’autoproduzione delle varietà agricole, l’educazione alimentare e ambientale, lo sviluppo della pratica del baratto tra i conduttori, il recupero delle colture della tradizione, lo sviluppo dell’agricoltura biologica, la promozione di nuove forme di socialità, la formazione nelle tecniche orticole biologiche e all’ortoterapia, la riabilitazione psicosociale, fisica e motoria;
– la proposta progettuale denominata “Coltiviamo la città”, redatta in risposta al sopraccitato Avviso Pubblico, dal Comune di Benevento, Capofila Ambito B1 e titolare della gestione, della supervisione, del monitoraggio e della rendicontazione del progetto e dalla Cooperativa Sociale “La Solidarietà”, responsabile delle attività di coordinamento del Progetto, e approvata con Deliberazione di Giunta Comunale n. 46 del 10/02/2010; – il Decreto dirigenziale n. 47 del 04/04/2011 della Regione Campania, pubblicato sul B.U.R.C. n. 23 dell’11/04/2011, di approvazione e ammissione al finanziamento del suddetto progetto sperimentale per la realizzazione di “Orti sociali”;
– l’Atto di Concessione sottoscritto in data 16/01/2012, tra la Regione Campania, in persona del Dirigente del Settore 01, dott. Antonio Oddati, e il Comune di Benevento, Ambito B1, rappresentato dalla delegata dott.ssa Annamaria Villanacci;

RENDE NOTO

– che il Comune di Benevento, Capofila Ambito B1, intende selezionare, attraverso il presente avviso, categorie di destinatari per la realizzazione del progetto “Coltiviamo la città;
– che il progetto “Coltiviamo la città”, della durata complessiva di n.12 mesi, prevede attività di formazione della produzione agricola e di stage presso orti sociali, con scopo di autoconsumo, così da incentivare l’attività ortocolturale nelle aree urbane e valorizzare gli aspetti sociali, culturali e ambientali del territorio;
– che le attività formative e di stage non prevedono alcun rimborso spese per i partecipanti, tranne assicurazione contro gli infortuni;
– che le categorie di destinatari sono così individuate:
– n. 50 persone disabili;
– n. 50 persone anziane;
– n. 15 persone ex detenute;
– n. 10 persone in misura alternativa alla detenzione;
– n. 15 immigrati;
– n. 20 persone affette da dipendenze patologiche;
– n. 50 minori.

Alla data del presente avviso per ciascuna categoria, i destinatari dovranno essere in possesso dei sotto elencati requisiti. Requisiti generali:
– residenza nel Comune di Benevento o domicilio solo nel caso di immigrati e/o soggetti in misura alternativa. Requisiti specifici per determinate categorie:
– persone disabili: idoneità specifica al lavoro manuale; attestazione della disabilità mediante verbale INPS d’invalidità e/o iscrizione presso il Dipartimento di Salute Mentale;
– persone anziane: età superiore ai 65 anni autosufficienti;
– persone affette da dipendenze patologiche: inserite in un programma di recupero;
– minori a rischio: età non inferiore ad anni 16.

La domanda di ammissione alla selezione, compilata sul modello appositamente predisposto, dovrà essere indirizzata in busta chiusa, pena esclusione, al Comune di Benevento Capofila Ambito B1, Viale dell’Università 2/A, entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 28 aprile 2012, pena l’esclusione. Sulla busta va posta la dizione “Avviso pubblico di selezione per categorie di destinatari per la realizzazione del progetto “Coltiviamo la città”, approvato dalla Regione Campania con Decreto dirigenziale n. 47 del 04/04/2011, pubblicato sul B.U.R.C. n. 23 dell’11/04/2011”, pena l’esclusione. La domanda e le dichiarazioni in essa riportate, considerate sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, per i fatti, stati e qualità personali ivi indicati, dovrà essere contenuta in busta chiusa con allegata copia fotostatica del documento di riconoscimento. Non saranno prese in esame le domande incomplete o pervenute oltre i termini previsti.

Il modulo di domanda può essere ritirato presso il Comune di Benevento, Capofila Ambito B1, IV Settore, viale dell’Università 2/A, o scaricato dal sito internet www.comune.benevento.it, presso la Cooperativa Sociale “La Solidarietà”, via Firenze Scuola Elementare “San Modesto”, e presso tutte le Associazioni partner del progetto. Le domande saranno valutate da un gruppo di valutazione istituito all’uopo. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: Ufficio di Piano Comune Capofila Benevento tel.0824/772688–fax 0824/326211; Cooperativa Sociale “La Solidarietà” tel. 0824 54848. Benevento, 18/04/2012 Il Coordinatore dell’Ufficio di Piano Dott.ssa Annamaria Villanacci.

Il concorso è rivolto a tutti e per partecipare basta inviare una sola fotografia, secondo le modalità previste dal bando, all’indirizzo di posta elettronica: obiettivoterra3@fondazioneuniverde.it.

Scade il 25 marzo 2012.

Per visualizzare il bando clicca qui

La  fondazione Angelo Affinita ONLUS mette a disposizione 9 borse di studio, prefiggendosi di dare precedenza ai partecipanti in stato di maggior bisogno economico.

Di particolare interesse la sezione A (destinata agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria), La cicala risparmiosa: “si richiede al concorrente di inviare un elaborato, con particolare focalizzazione sul tema del Risparmio. Tipologia di elaborato: fiaba, disegno o piccolo manufatto realizzato con materiali di riciclo“.

 

 

 Alla memoria di Paola Quartini ed Elvio Fichera

Definisco “cacciatori a tutti i costi” quella tipologia di cacciatori che, ben lontani dall’esser guidati dalla necessità primordiale del sostentamento, uccidono soltanto per divertimento, per la soddisfazione di privare della vita creature indifese, colpendole allo sprovvisto o intrappolandole in tranelli altrettanto meschini.

Questo tipo di gioia nell’uccidere ha, a mio avviso, qualcosa di talmente patologico nel rivelarsi una gara cieca nell’azione omicida. Infatti, questi cacciatori “a tutti i costi” non si fermano neanche di fronte alle vite umane, come è successo non molto tempo fa nel genovese. Uno di questi “cacciatori ad ogni costo”, dopo aver sparato all’impazzata su ben 140 cinghiali, lasciandoli poi in mezzo alla carreggiata, colto dalla stessa furia omicida non risparmiò neanche le vite di Paola Quartini, una volontaria della LIPU, ed Elvio Fichera, una guardia forestale.
Ecco come questa razza di cacciatori risponde a chi osa intralciare i loro piani di sterminio: assassinando anche loro o minacciando di farlo.
“Per fortuna per voi è arrivata la polizia”, così hanno gridato i cacciatori, perchè altrimenti avrebbero fatto la pelle anche ai volontari LIPU andati in Sardegna con la speranza di salvare le vite di alcune specie di uccelli protette per legge. Ma i loro buoni intenti e il loro impegno gratuito sono stati ricompensati con minacce di morte. Minacce, per altro, reiterate anche via internet e facebook.
Ora io ho citato la LIPU soltanto perchè m’interessa più da vicino, ma senz’altro molte altre associazioni impegnate per la difesa degli animali hanno subito violenze non meno trascurabili da parte di questi soggetti labili.

Di fronte a tutto ciò, mi chiedo e richiedo il motivo di tale crudeltà. Come fanno questi cacciatori a gioire nello sparare, quando nel mirino non ci sono peluche da vincere in una bancarella del tiro al bersaglio (è lì che dovrebbero andare a divertirsi!), ma animali indifesi e innocenti che hanno tutto il diritto di rimanere nel loro habitat, proprio come ognuno di noi ha diritto alla vita??

Questa crudeltà mi pare ancor più disumana se penso ai passerotti, ai pettirossi e a tutti quegli uccellini che nella loro delicatezza e fragilità reputo quanto di più puro ci sia su questa terra.
Ecco perchè non trovo altra spiegazione che l’ipotesi di un disturbo psichico associante una smisurata voglia di sentirsi “forti”, “potenti” e “invincibili” a un grave sfogo sadico. Quest’ipotesi chiaramente non li giustifica, ma dovrebbe porre, anche legalmente, un limite drastico al loro uccidere.
Se a nulla serve l’intelletto umano per fermare questa folle foga assassina, in cosa saremmo migliori degli animali?

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Stefania Iannella

Due poiane e un falco pellegrino sparati in provincia di Benevento


E’ una triste storia quella dei tre uccelli rapaci impallinati sul finire del 2011 in provincia di Benevento. La LIPU beneventana denuncia tali azioni illegali dopo avere avuto i responsi delle indagini autoptiche effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

La prima a giungere morta alla sede LIPU di Benevento, trasportata dal Corpo Forestale dello Stato (Comando Stazione di S. Agata de’ Goti), è stata una poiana (Buteo buteo) proveniente da Amorosi.

In seguito un’altra poiana è arrivata in fin di vita alla sede della LIPU beneventana nella serata del 26 dicembre, raccolta nel comune di Durazzano da un cittadino sensibile e responsabile. Le gravissime ferite all’ala, ma in particolare al centro del petto, hanno fatto sì che l’animale morisse poche ore dopo e soprattutto prima di poter essere trasportato, nella mattinata del giorno seguente, al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU a Casacalenda (CB).

Il 28 dicembre invece è stata la volta di un falco pellegrino (Falco peregrinus) segnalato alla LIPU da un altro cittadino attento alla natura che lo ha ritrovato morto vicino la sua abitazione in contrada S. Francesco nel territorio comunale di Benevento.

Il responsabile del settore Antibracconaggio della sezione LIPU di Benevento, Martino Ugo Izzo, dichiara a proposito: “Quanto avvenuto è gravissimo visto che tutti gli uccelli rapaci rientrano tra le specie particolarmente protette dalla Legge n.157 del 1992 e tali atti di bracconaggio costituiscono un reato penale”.

Continua ancora il rappresentante della LIPU: “Bisognerà incontrarsi con gli Enti territoriali competenti e con le Forze dell’Ordine a cui spetta l’attività di antibracconaggio, come il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale senza escludere gli altri Corpi, per vedere di intensificare i controlli sul territorio. Inoltre va capito come questi Organi di Polizia possano essere coadiuvati dalle guardie volontarie delle Associazioni Ambientaliste. Il problema è grave e proprio per questo non va sottovalutato e affrontato il prima possibile”.

Intanto la LIPU-Benevento ha già fatto recapitare al Comando Stazione di Cerreto Sannita del Corpo Forestale dello Stato il primo responso dell’Istituto Zooprofilattico, riferito alla poiana ritrovata impallinata nel comune di Amorosi, per avviare la procedura di denuncia per tale atto di bracconaggio. Nei prossimi giorni saranno consegnati agli altri comandi stazione competenti i responsi relativi alla seconda poiana e al falco pellegrino per avviare la medesima procedura.

LIPU – sezione di Benevento

LUCCIOLE PER LANTERNE – LUCIÉRNAGAS POR LINTERNAS

Mario e Stefano Martone

film/documentario
logo Produzionidalbasso 

Un documentario su tre donne e la costruzione di cinque grandi dighe nella Patagonia cilena. Il documentario è in fase di realizzazione. Abbiamo attivato questa produzione dal basso per andare avanti nel progetto.
Funziona così: vi registrate, prenotate una (10 €) o più copie, senza pagare, e diventate nostri coproduttori. Solo se a febbraio avremo raggiunto la cifra che abbiamo fissato, sarete contattati per il pagamento (con postepay, paypal, bonifico bancario). All’uscita del film, nella primavera del 2012, vi sarà recapitato via posta il dvd.
Contiamo sul vostro sostegno!http://luccioleperlanterne.wordpress.com/

Sinossi

Nel 1981 Pinochet privatizza la quasi totalità delle risorse idriche in Cile. Nei trent’anni successivi i diritti per lo sfruttamento dell’acqua vengono ceduti a grandi imprese e multinazionali interessate a costruire grandi dighe per produrre energia idroelettrica ad uso delle miniere del nord.

Berta è una delle persone che negli anni ’90 ha perso la sua terra, insieme a centinaia di famiglie, costrette a lasciare le proprie case e ad assistere all’inondazione dei propri campi. Marisol subirà la stessa sorte se verranno realizzate le altre dighe che Enel intende costruire sui fiumi della Patagonia cilena, una delle maggiori riserve d’acqua dolce del pianeta. Claudia attraverso la sua trasmissione alla radio, dà voce alla loro angoscia e prova a resistere al gigante che sta per calpestare la Patagonia.

Tre donne, legate alla propria terra, che a centinaia di chilometri di distanza tra di loro condividono un dolore, una rabbia, un destino.

Natura in Festa con Lerka Minerka, Crossroads, Cai Benevento e le altre associazioni della Rete Arcobaleno: Giornata dell’escursionismo sannita nelle colline del Fortore
 
Domenica, 8 gennaio 2012, Lerka Minerka, Crossroads, Cai Benevento e le altre associazioni della Rete Arcobaleno promuovono la sesta edizione di “Natura in festa”, giornata dell’escursionisma sannita. L’appuntamento del 2012 prevede un’escursione di quattro ore nelle colline del Fortore, tramite un percorso a piedi che, adatto a tutti (del tipo turistico), alle 9.30, inizia al Mulino Ielardi (località Calise, San Giorgio la Molara) per terminare nel centro storico di Molinara, dove, alle 14.00, in una struttura messa a disposizione dall’amministrazione comunale, tutti insieme, si potrà festeggiare con pranzo a sacco.
 
L’intento dell’iniziativa è riavvicinare la popolazione al proprio del territorio, promuovendo un’attività responsabile nei confronti dell’ambiente e capace di coesione fra le associazioni ecosolidali sannite.
 
L’iniziativa è realizzata senza uso di stoviglie monouso, in quanto aderisce alle “Pratiche responsabili per gli eventi culturali” promosse dal PoeCivismo/Art’Empori.
 
Le altre associazioni sostenitrici dell’iniziativa: GAS Arcobaleno, LIPU Benevento, WWF Associazione Sannio, Emisfero Sud (commercio equo), Slow Food Tammaro Fortore, La Cinta onlus, Comitato civico di San Salvatore Telesino, E’ più bello insieme (centro per disabili).
 
Programma. Luoghi di ritrovo: ore 8.30, piazza Risorgimento (Benevento); ore 9,00 – Mulino Ielardi (località Calise, San Giorgio la Molara). Partenza: ore 9.30, Mulino Ielardi. Difficoltà: Turistica (percorso adatto a tutti). Durata: 4 ore, fi no al centro storico di Molinara. Pranzo: ore 14.00, pranzo a sacco a Molinara, presso struttura (con servizi e riscaldamento) messa a disposizione dell’amministrazione comunale (senza uso di stoviglie monouso). Ritorno: dal centro storico di Molinara si ritorna a San Giorgio la Molara con le automobili.
 
Informazioni: Cosimo Gentilcore – 334 799 2047 – info@molinaracrossroads.it; Enzo Auletta – 320 740 6508 – enzo.auletta@gmail.com; Zio Bacco – 347.889 6433 – ziobacco@lerkaminerka.com
 
Dotazioni utili per l’escursionista: scarpe comode e adatte a camminare sui sentieri; vestirsi con indumenti comodi (a cipolla); nello zaino bisogna avere a disposizione un maglione, una giacca a vento impermeabile, un copricapo, guanti, pila tascabile, bicchiere di vetro, coltello, vino, acqua e colazione a sacco.
 

 

Formato pdf: Festa dell’escursionismo sannita 2012

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