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Archive for the ‘Beni comuni’ Category

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A Sant’Arcangelo Trimonte incontro provinciale su “La democrazia dell’acqua e gli altri referendum”, 31 maggio 2011
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Acqua bene comune:

Il 1° maggio, firma a Benevento, in piazza Santa Sofia.

Il 1° e il 2 maggio, firma a San Salvatore Telesino.

 

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari contro la privatizzazione della gestione dell’acqua.

Il  1° e  il 2 maggio la raccolta firme per i 3 referendum passa per i banchetti.

Le associazioni beneventane della Rete Arcobaleno e i Comitati civici di San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi e Cittadini in Movimento hanno aderito al Comitato nazionale per la campagna referendaria per dare il loro contributo a questa battaglia che, a partire  dalla difesa di un bene essenziale e diritto universale dell’uomo, vuole rilanciare la difesa dell’ambiente e dei beni e servizi pubblici, sempre più negati in nome del profitto di pochi speculatori.

I beni essenziali alla vita non possono essere piegati alla logica della speculazione e del mercato.

Per approfondimenti e dettagli sulla campagna visita il sito: www.acquabenecomune.org

PS: al banchetto munirsi di un documento di riconoscimento

FIRMIAMO TUTTI PER L’ACQUA BENE COMUNE

Sabato 1° maggio 2010
Benevento – Piazza Santa Sofia

 Sabato 1° Maggio
San Salvatore Telesino – Largo Chiesa 17.30-19.00

Domenica 2 Maggio
San Salvatore Telesino – Piazza Nazionale  10.00-13.00

www.beneventoecosolidale.wordpress.com

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Comunicato stampa 18-2-2010 
Comitato no tav Spinta dal bass – Spazio sociale libertario Takuma ( http://www.spintadalbass.org/index.htm )

Palle!

Con “palle” si possono intendere più cose.
“Palle” intese come “palle di neve” e “palle” intese come bugie.

Ma partiamo con ordine: nel pomeriggio di ieri, parte dal presidio un corteo di 300 persone che si dirige al cantiere dove è installata la trivella. Sul sito, ad attendere il corteo, centinai di uomini antisommossa.

E qui partono le prime “palle”: quelle di neve. Quelle a cui giocano i bambini di tutto il mondo. Palle lanciate a uomini coperti da caschi, scudi, giubbotti imbottiti… possibilità anche solo di fare un graffio, uguale a zero. Fastidio sì, ma questo è il minimo che si possono aspettare.

La loro risposta alle palle di neve è una carica violenta. A terra rimane un ferito gravissimo, Simone, che sta lottando all’ospedale e a cui va tutto il nostro incoraggiamento; e due gravi, tra cui una signora non più giovane a cui hanno rotto setto nasale, braccia e ferito la testa . Oltre a decine di persone con lividi ed ematomi vari.

I giornali riportano che tutto è  nato da lanci di pietre ed urina da sopra il cavalcavia,  senza sapere che il cavalcavia, dal momento che è stata installata la trivella, è stato occupato dai militari e dai loro mezzi. Pertanto, o erano loro a tirare pietre ed escrementi sui loro colleghi sotto, oppure raccontano “palle”.

Ma la verità è che comunque, sia nel pomeriggio, sia la sera, non erano presenti giornalisti, se non quelli locali, pertanto, i primi a raccontare “palle” sono le forze dell’ordine che passano le veline ai giornali.

Comunque la risposta, di una popolazione indignata e scioccata, arriva in serata. Mentre la trivella installata ieri, a mezzanotte (doveva lavorare una settimana e mezza), viene smontata e portata via, la gente inizia ad invadere le strade. A Sant’Antonino, dalle 21.00, viene bloccata la linea ferroviaria Torino-Modane, per circa 2 ore. A Chianocco, vengono bloccate le due statali e l’autostrada.

L’intenzione è impedire il passaggio dei mezzi militari per la Valle. Verso le 22.00, la colonna, che ha riportato la trivella nel ricovero, entra in autostrada fino ad arrivare davanti ai manifestanti. Ma capiscono che da lì non si passa è sono costretti a fare dietrofront.

Poco dopo tocca alla statale. Ma anche da lì sono obbligati a tornare indietro tra le urla e le palle di neve di una popolazione ormai esasperata: esasperata dalla militarizzazione continua, dalle trivelle notturne, dalla violenza delle forze dell’ordine e dalle “palle” che giornali e tv raccontano.

Ritiro che avviene tra lanci di lacrimogeni ad altezza uomo (uno ha colpito alla spalla un manifestante) e svariate aggressioni verso la gente che si avvicinava alle camionette urlando “Giù le mani dalla Val Susa”.

Ma le prime palle e le più pericolose, perché ci hanno portato a questa situazione, sono quelle di Virano: silente ormai da giorni, vorremo chiedergli di questa Valle di Susa “pacificata” e di sondaggi che vanno avanti “senza problemi”.

Chissà se avrà il coraggio di dire che si è sbagliato e di fermare questa inutile farsa.

Noi aspettiamo. E naturalmente non indietreggiamo di un millimetro.

Comitato no tav Spinta dal bass – Spazio sociale libertario Takuma

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In caso di mancata visualizzazione, cliccare su:
http://www.youtube.com/watch?v=7yA1TS07HuU


Il sito di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)
http://www.domenicofiniguerra.it/

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