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Archive for the ‘Economia locale’ Category

 
Il GAF (Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico) “Sole in Rete” incontra la cittadinanza beneventana
Giovedì, 24 novembre 2011, ore 18.30, Auditorium Sacro Cuore (chiesa dei Cappuccini, via Meomartini) (altro…)

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Domenica 9 ottobre
 
Villa Securitas San Giorgio del Sannio
Prima edizione della giornata ecologica: San Giorgio EcoFestival.
Il festival è organizzato dal neonato Forum giovanile di San Giorgio del Sannio, in collaborazione con l’associazione Lerka Minerka, la Rete Arcobaleno di Benevento e con il patrocinio del comune di San Giorgio del Sannio.

La manifestazione nasce dall’esigenza di creare un movimento nella nostra cittadina che guardi allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente partendo dalla conoscenza del nostro territorio e delle nostre tradizioni. La giornata prevede un’escursione guidata su “Le Surte”, colline ubicate a sud di San Giorgio del Sannio, nei territori di confine tra la provincia di Avellino e quella di Benevento.

Durante l’escursione saranno offerti, grazie al contributo delle Pro Loco di San Giorgio del Sannio e di San Nazzaro, prodotti tipici locali, vino e tant’altro. Tutto il materiale usato sarà materiale riciclabile o biodegradabile.

Il San Giorgio EcoFestival chiuderà in Villa Securitas con il concerto del collettivo “Cantautori in cerca d’autore“, formato da musicisti provenienti dal Cilento, dalla Basilicata e dal Sannio, un collettivo capace di spaziare dal jazz alla sperimentazione musicale, da momenti riflessivi a forme di cantautorato alternativo.

PROGRAMMA

9:30 incontro in Villa Securitas

10:00 partenza per “Le Surte” (il percorso è mostrato nell’immagine)

13:00 sosta a San Nazzaro: accoglienza della Pro Loco del posto con vino e prodotti tipici e pranzo con colazione a sacco

16:00 rientro in Villa Securitas

20:00 concerto in Villa Securitas: “Cantautori in cerca d’autore” Giuseppe Di Taranto, Vincenzo Ippolito, Zampanò Forti (alle chitarre Luigi De Cicco e Antonello Orlando)

 

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A San Giorgio la Molara (BN ), giornata sulla valorizzazione delle aree interne per presentare “Entroterra”, portale di promozione del territorio. 26 marzo 2011.
Entroterra, il portale di informazione e promozione del territorio sannita, organizza una giornata dedicata alle aree interne che si svolgerà sabato, 26 marzo 2011, in parte sulle tracce dell’antico tratturo e in parte dibattendo sulle opportunità della filiera corta e dello sviluppo rurale. (altro…)

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Comunicato stampa 6/09/10 di Slow Food Italia

Ucciso Angelo Vassallo, sindaco di Pollica e vicepresidente Cittaslow

Un esempio per il Cilento e per l’Italia nella tutela del territorio e nella valorizzazione dell’agricoltura locale.
Intorno alle due di questa mattina è stato ucciso a colpi di pistola nella sua auto Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (Sa). Il primo cittadino del paese del Cilento era attivo nei progetti Slow Food nonché vicepresidente di Cittàslow, la rete di comuni che si impegnano nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori, trasferendo al governo cittadino le esperienze maturate nel mondo enogastronomico attraverso la rete di Slow Food. (altro…)

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Venerdì, 28 maggio 2010, ore 20.30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, Lerka Minerka, associazione per l’escursionismo naturalistico, sarà protagonista de “I colori del cinema“, rassegna della biodiversità e della coesione sociale.
Il programma prevede un’introduzione di Roberto Pellino (zio bacco), fondatore di Lerka Minerka.
Presentazione, a cura di Vincenzo Amato (Lerka Minerka), del “Sentiero degli Internazionalisti”, escursione da San Lupo a Letino, dall’11 al 13 giugno 2010, sulle tracce degli Internazionalisti Carlo Cafiero ed Enrico Malatesta della “Banda del Matese”.
 
Segue la proiezione di “Questo è il mio paese, nel Sannio e nel Matese con gli Intillimani” (1976, 25 min). Video documentario di Ugo Gregoretti relativo alla “Marcia della fame” di San Bartolomeo in Galdo (1957) e al territorio del Matese.
 
Intervengono Vincenzo Argenio (autore di “Orme nella nebbia”, romanzo del 2007, Kat edizioni, che ripercorre le avventure malatestiane del Matese), Bruno Tomasiello (autore del libro “La Banda del Matese-1876/1878. I documenti, le testimonianze, la stampa dell’epoca», Galzerano Editore, 2009) e Antonio Bianco (autore di  “Modernizzazione e arretratezza in una comunità del Sannio. Latifondo, emigrazione e lotte politiche a Baselice”, 2007).
 
 

  

“I colori del cinema” è una rassegna che, promossa dalla Rete Arcobaleno, intende mettere in circuito le associazioni ecosolidali con le testate giornalistiche e con le librerie indipendenti, perseguendo una contaminazione di visioni e l’agevolazione di un linguaggio idoeneo a una società in trasformazione.
 
Da aprile a novembre 2010, per 23 eventi, realizzati di venerdì, alle 20,30, a turno, 26 realtà associative e culturali propongono la propria interpretazione della sostenibilità e della promozione sociale tramite un film, un corto, un documentario o foto. A conclusione dell’evento, un aperitivo, realizzato con prodotti del territorio, che consolida l’attitudine aggregativa dell’iniziativa.

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Se il solo accenno alla possibilità di un blocco dei Tir o dei mezzi di trasporto merce, suscita crisi di panico nella maggior parte dei consumatori; c’è anche chi, di fronte a questa ipotesi, se la ride osservando il mondo delle merci in fibrillazione.

Sono quelli che hanno scelto di acquistare  alimenti da filiera corta attraverso i Gruppi d’Acquisto (http://www.retegas.org/)(GAS Arcobaleno Benevento ordini.arcobaleno@gmail.com ; https://beneventoecosolidale.wordpress.com/associazioni/gas-arcobaleno/ ), .

Quelli che autoproducono il più possibile per sottrarsi all’invadenza di merci spesso inutili e dannose.

Sono quelli che hanno scelto di fare a meno dei surgelati preferendo prodotti freschi acquistati direttamente dal contadino.

Sono quelli che bevono l’acqua del rubinetto evitando di far circolare TIR carichi di acqua della Campania in viaggio per Milano o di acqua di Sondrio spedita a Palermo. L’acqua del rubinetto è, infatti, potabile. In caso contrario non potrebbe essere immessa negli acquedotti. Per eliminare l’odore di cloro basta lasciarla decantare qualche minuto in una brocca. Per eliminare anche il calcare, basta usare una brocca con filtro o applicare appositi filtri ai rubinetti.

Ma sono anche quelli che, vivendo nelle grandi città, vanno in bici, spostandosi in molti casi ad una velocità maggiore (niente code e niente giri a vuoto per parcheggiare).

Si tratta di quella minoranza di italiani che è riuscita a coniugare la scelta ecologica con una migliore qualità della vita e che in queste ore vede ulteriormente premiato il suo stile di vita.

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Il “Movimento per le identità urbane e rurali beneventante” si propone di tutelare i nostri luoghi dal rischio:

– di essere inglobati nell’area metropolitana campana, a causa di maggiori collegamenti con Napoli;

– di rinunciare all’economia rurale, ambientale e turistica del territorio, a causa di una piattaforma logistica che favorirebbe solo poche grandi aziende estranee al territorio.

Il Movimento propone la realizzazione di un Ente Fiera che, alternativo alla piattaforma logistica, attraendo visitatori, agevolerebbe la vocazione turistica e agroalimentare del Sannio, avvantaggiando un’economia diffusa a favore della generalità delle piccole imprese locali: sulle complessive 32 000 aziende registrate presso la Camera di Commercio di Benevento, 14 500 sono agricole.

Quando, ormai, l’economia di scala e l’estrema mobilità di merci, tipiche della produzione industriale centralizzata e della grande distribuzione, sono in recessione, le aree, come il Sannio, non industrializzate e a bassa densità demografica, sono quelle più avvantaggiate per agganciare quell’economia che, basata sulla filiera corta, sulla sicurezza agroalimentare, sul turismo ambientale e culturale, costituisce l’unico comparto in espansione nel XXI secolo. Nel 2008, il comparto agroalimentare è risultato l’unico, in Italia, in crescita. Negli ultimi quindici anni, le industrie europee hanno espulso il 30% della classe operaia e i container, ormai, sostano inutilizzati nei porti internazionali.

La popolazione mondiale, già oltre i 6,5 miliardi, crescendo al ritmo di 84 milioni di individui annui, nel giro di pochi anni, giungerà alla preoccupante cifra di 8 miliardi. A quel punto, non basteranno tutti i terreni coltivabili del pianeta per soddisfare la domanda alimentare della popolazione mondiale. Non a caso, i governi cinese, sudcoreano e statunitense hanno già proceduto ad acquisire, in Africa, vasti territori agricoli per tutelare la propria sovranità alimentare. Considerando che, nei paesi in via di sviluppo, è in continua crescita il consumo pro capite di alimenti, il comparto agroalimentare, nel futuro, sarà più strategico del comparto industriale.

Mentre è in corso questa inversione di tendenza, in pochi anni, dopo un eccesso di isolamento, nel caso si realizzino maggiori collegamenti con l’area metropolitana (la bretella autostradale CE-BN e la linea metropolitana NA-BN) e una piattaforma logistica da 420 ettari (grande quanto la metà di Benevento), il Sannio si ritroverebbe ad essere un sobborgo di Napoli e stravolgerebbe la propria identità rurale e sociale, dilapidando un patrimonio che costituisce, per il prossimo futuro, un fattore di crescita e benessere che poche altre realtà vantano.

I nostri amministratori, con scarsa lungimiranza, infatti, vogliono realizzare nel territorio beneventano, finanche con orgoglio, quel modello di sviluppo che, ormai in declino, si è dimostrato fallimentare nell’area metropolitana napoletana, in termini occupazionali, di vivibilità, di costo della vita, di salubrità pubblica e di legalità.

Per tutte queste ragioni, il Movimento, promosso dalla Rete Arcobaleno, suggerisce alla classe dirigente di non inseguire una strategia votata al massimo della cementificazione e dell’infrastrutturazione che, per la comunità beneventana, comporterebbe un aumento di polveri sottili e del costo della vita e la perdita della vocazione ambientale e rurale, a danno di quell’indotto turistico e agroalimentare, già cospicuo e in trend di espansione.

Benevento, 31 luglio 2009
              Rete Arcobaleno Benevento – Rete di economia ecosolidale
              Alessio Masone

https://beneventoecosolidale.wordpress.com/movimenti/movimento-per-le-identita-urbane-e-rurali-beneventane/

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Art'Ap-010809

“Movimento per le identità urbane e rurali beneventane”

 Il movimento si propone di tutelare i nostri luoghi dal rischio:

– di essere inglobati nell’area metropolitana campana, a causa di maggiori collegamenti con Napoli;

– di rinunciare all’economia rurale, ambientale e turistica del territorio, a causa di una Piattaforma logistica.

 La crescita demografica delle aree metropolitane ha toccato il suo culmine e, negli ultimi quindici anni, si assiste ad una inversione di tendenza che vede la crescita dei piccoli centri, a scapito delle grandi città.

L’isolamento, che nel XX secolo aveva costituito un limite allo sviluppo, ora nel XXI secolo, col senno di poi, sta risultando essere un vantaggio competitivo, in termini di risorse identitarie ed economiche.

Il Movimento si prefigge, quindi, la difesa delle identità dei luoghi, dell’ambiente, delle risorse e di quell’economia locale che, basata sull’agroalimentare e sulla filiera corta, costituisce il modello di sviluppo in espansione in questo secolo: negli ultimi quindici anni, le industrie europee hanno espulso il 30% della classe operaia e i container, ormai, sostano inutilizzati nei porti internazionali.

Il mondo vedrà emergere, come protagonisti del XXI secolo, la provincia e i piccoli centri: casseforti di biodiversità e di vivibilità che, con il loro modello culturale, hanno conservato, a dispetto delle omologanti aree metropolitane, un’identità e un’economia reale.

La provincia, finora periferia dell’impero ma luogo privilegiato della filiera corta, in termini economici e sociali, sarà, nei prossimi decenni, un modello da estendere alle aree metropolitane.

Mentre è in corso questa inversione di tendenza, in pochi anni, dopo un eccesso di isolamento, nel caso si realizzino maggiori collegamenti con l’area metropolitana (la bretella autostradale CE-BN e la linea metropolitana NA-BN) e una piattaforma logistica da 420 ettari (grande quanto la metà di Benevento), il Sannio si ritroverebbe ad essere un sobborgo di Napoli e stravolgerebbe la propria identità rurale e sociale, dilapidando un patrimonio che costituisce, per il prossimo futuro, un fattore di crescita e benessere che poche altre realtà vantano.

La popolazione mondiale, già oltre i 6,5 miliardi, crescendo al ritmo di 84 milioni di individui annui, nel giro di pochi anni, giungerà alla preoccupante cifra di 8 miliardi. A quel punto, non basteranno tutti i terreni coltivabili del pianeta per soddisfare la domanda alimentare della popolazione mondiale. Non a caso, i governi cinese, sudcoreano e statunitense hanno già provveduto ad acquistare, in Africa, vasti territori agricoli per tutelare la propria sovranità alimentare. Considerando che, nei paesi in via di sviluppo, è in continua crescita il consumo pro capite di alimenti, il comparto agroalimentare, nel futuro, sarà più strategico del comparto industriale.

Quando, ormai, l’economia di scala e l’estrema mobilità di merci, tipiche della produzione industriale centralizzata e della grande distribuzione, sono in recessione, le aree, come il Sannio, non industrializzate e a bassa densità demografica, sono quelle più avvantaggiate per agganciare quell’economia che, basata sulla filiera corta, sulla sicurezza agroalimentare, sul turismo ambientale e culturale, costituisce l’unico comparto in espansione nel XXI secolo. (altro…)

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COMUNICATO STAMPA
“Sannio in Movimento” sulla riduzione
dei livelli occupazionali nella Grande Distribuzione

Apprendiamo, dalla stampa di questi giorni, uno scambio di accuse, fra le varie forze politiche e sindacali, sul caso, in corso presso l’Unicoop di Benevento, di riduzione del personale.
Considerando le oggettive perdite economiche accumulate da questa e da altre organizzazioni della GDO, a Benevento e in Campania (ha chiuso il GS di via Cassella, a Benevento, e, secondo il portale de “L’Espresso Local”, con nota del 19.12.08 a firma di Patrizia Capua, l’Unicoop starebbe per cedere i supermercati di Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore, Solofra, Rione Traiano a Soccavo e Teverola), è nostro dovere suggerire alle forze politiche di utilizzare questa evenienza, almeno, come esperienza utile a non reiterare, nel futuro, strategie poco lungimiranti per il territorio.

Si prenda atto che centinaia di beneventani, facendo affidamento sulle grandi imprese che, con la benedizione degli amministratori locali, si insediavano nel Sannio, hanno investito alcuni anni della loro professionalità in comparti dal futuro incerto, quando non in ridimensionamento. (altro…)

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