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Archive for the ‘Art'Empori’ Category

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La Rete Arcobaleno sulle consultazioni amministrative 2011

Premessa
L’avvento del nuovo secolo coincide con la fine delle opportunità promosse dai sistemi di scala applicati ai processi economici e alle organizzazioni sociali.

Ne consegue un crollo del centralismo produttivo, quello che aggregava le grandi aree metropolitane, che porta con sé anche un crollo del centralismo ideologico: oggi, le province e la filiera corta sono portatrici di un nuovo modello di sviluppo che, diffusamente e in modo reticolare, è capace di nuova occupazionalità, redistribuzione del reddito, coesione sociale e tutela ambientale.

Come i territori, fino ad oggi periferici ai grandi centri urbani, sono ormai attori del cambiamento, così il cittadino è capace di cambiamento dal basso. Questo non consiste negli attivisti delle associazioni e nei comuni cittadini che prendono il posto degli assessori. Il cambiamento dal basso comporta che il cittadino mettendosi in discussione negli stili di vita, realizzando pratiche quotidiane responsabili, modifica il sentire comune della popolazione: visto che gli uomini politici, ma anche i corrotti, gli arrivisti e i criminali sono parte integrante della stessa popolazione (comprano nei nostri stessi supermercati, frequentano i nostri stessi luoghi di villeggiatura), questi individui assorbiranno quel cambiamento nel proprio sentire.


Considerando questa premessa, la Rete Arcobaleno evidenzia che l’esito delle prossime consultazioni amministrative non sia rilevante in quanto tutte le forze candidate sono accomunate da un omologante e superato modello di sviluppo che vorrebbe Benevento sempre più simile a quelle grandi aree metropolitane ormai fallimentari anche in termini economici. In questo contesto, anche lo stesso indagare su un’eventuale incoerenza dei candidati che si spostano da uno schieramento all’altro diventa superfluo.

Per le stesse ragioni, la Rete Arcobaleno non prevede che qualcuno dei suoi membri si candidi alle prossime consultazioni amministrative. Se qualcuno, proveniente dal mondo dell’ambientalismo e del volontariato collegato alla nostra rete, vorrà candidarsi, lo farà a titolo personale e determinando una scelta di campo con cui rinuncia a rappresentare il cambiamento dal basso. Nell’attuale contesto sociale, chiunque, proveniente dall’associazionismo, si candidi porterebbe solo credibilità a un modello di democrazia rappresentativa che non ha più senso di esistere.

Consideriamo, inoltre, fuorviante, nel secolo del cambiamento dal basso, ipotizzare che una lista di candidati possa esprimere la società civile.

Sebbene possa sfuggire ai molti, stiamo attraversando un cambiamento epocale: se navighiamo nel web, quello indipendente e biodiverso, non quello delegato ai social network, possiamo appurare che esistono fermenti rappresentativi di una nuova cittadinanza responsabile, quella che, capace di cambiamento, mette in pensione quegli intellettuali che, dediti prevalentemente alla delega, nella fruizione di giornali, del web, di teatri e di musei, anche quando credono di protestare, risultano custodi dello status quo.

Una società civile proporzionata al XXI secolo, non delegando agli altri la responsabilità politica e penale di un malessere collettivo, non si riconosce neanche nei giustizionalisti che, disinteressati a proporre un modello di sviluppo alternativo, appaiono prevalentemente interessati a guadagnarsi credibilità a spese degli altri, tra l’altro, con un’aggressività incoerente con il bene comune.  I giustizionalisti non vogliono cogliere che, quando si commette un reato o anche un’ingiustizia, non ravvisabile come reato, la responsabilità è dell’intera comunità: il reo del singolo delitto rappresenta l’anello più debole della comunità e costituisce la fenomenizzazione di un malessere collettivo che può risolversi realmente solo con una popolazione che si mette in discussione.

I portatori di cambiamento, impegnati in prima linea, agendo in prima persona, nelle emergenze rifiuti, nella filiera corta, nei gruppi d’acquisto solidale, nel commercio equo e solidale, nell’acqua pubblica, nell’inclusione sociale, nell’integrazione degli immigrati, esprimendo un nuovo sentire collettivo che riflette nella pratica quotidiana una continuità con ogni aspetto del bene comune, mettono in pensione anche un antiquato associazionismo fatto di retorica e di presenzialismo.

La Rete Arcobaleno, grazie all’apporto di Art’Empori, considera come tassello fondamentale del cambiamento dal basso quel sentire femminile che, nonostante l’omologazione in corso, si differenzia ancora da quello maschile. Mentre qualcuno ancora promuove le quote rosa, dando per scontato che il modello da perseguire sia quello maschile, noi riscontriamo nel pensiero della differenza femminile, come in altre forze finora minoritarie, una risorsa immunitaria in risposta al crollo del modello culturale occidentale che è stato sempre permeato dal sentire maschile.

Se epurato da millenni di condizionamenti del pensiero unico, il mondo femminile, lontano dalla scena pubblica, portatore di cooperazione, solidarietà e cura, può aiutarci a comprendere che il mondo si trasforma realmente tramite le emozioni quotidiane e non tramite gli eventi calati dall’alto.

Alessio Masone
Cofondatore della Rete Arcobaleno

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Nell’ambito della rassegna “I colori del cinema, rassegna della biodiversità e della coesione sociale”, venerdì, 26 novembre 2010, ore 20,30, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, Bmagazine, rivista per un’informazione partecipata, e il CODISAM, comitato difesa salute e ambiente di Sant’Arcangelo Trimonte, proietteranno alcuni video di loro produzione. (altro…)

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Grazie alla squisita ospitalità di Luca Zolli, sabato 30 ottobre 2010, si è realizzata una cena capace di coesione nella comunità di Benevento EcoSolidale.

Molti dei presenti, fino a quel momento, si conoscevano solo tramite web, grazie alla lista di discussione Benevento EcoSolidale.
Luca ha tenuto banco con tutte le sue conoscenze filosofiche.
Buona parte dei cibi erano stati prodotti dall’azienda agricola Zolli di San Cumano, Benevento.

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Sabato e domenica, 18 e 19 settembre 2010 con Rete Arcobaleno.
Escursioni con Lerka Minerka e CAI Club Alpino Italiano BN
Laboratori della rinascita – Piazzetta dell’EcoVicinanza con associazioni ecosolidali, produttori locali e artigiani.
Giochiamo con lentezza. Musica e tavolate.

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