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Archive for the ‘GAS Arcobaleno – Gruppo Acquisto Sol.’ Category

Natura in Festa con Lerka Minerka, Crossroads, Cai Benevento e le altre associazioni della Rete Arcobaleno: Giornata dell’escursionismo sannita nelle colline del Fortore
 
Domenica, 8 gennaio 2012, Lerka Minerka, Crossroads, Cai Benevento e le altre associazioni della Rete Arcobaleno promuovono la sesta edizione di “Natura in festa”, giornata dell’escursionisma sannita. L’appuntamento del 2012 prevede un’escursione di quattro ore nelle colline del Fortore, tramite un percorso a piedi che, adatto a tutti (del tipo turistico), alle 9.30, inizia al Mulino Ielardi (località Calise, San Giorgio la Molara) per terminare nel centro storico di Molinara, dove, alle 14.00, in una struttura messa a disposizione dall’amministrazione comunale, tutti insieme, si potrà festeggiare con pranzo a sacco.
 
L’intento dell’iniziativa è riavvicinare la popolazione al proprio del territorio, promuovendo un’attività responsabile nei confronti dell’ambiente e capace di coesione fra le associazioni ecosolidali sannite.
 
L’iniziativa è realizzata senza uso di stoviglie monouso, in quanto aderisce alle “Pratiche responsabili per gli eventi culturali” promosse dal PoeCivismo/Art’Empori.
 
Le altre associazioni sostenitrici dell’iniziativa: GAS Arcobaleno, LIPU Benevento, WWF Associazione Sannio, Emisfero Sud (commercio equo), Slow Food Tammaro Fortore, La Cinta onlus, Comitato civico di San Salvatore Telesino, E’ più bello insieme (centro per disabili).
 
Programma. Luoghi di ritrovo: ore 8.30, piazza Risorgimento (Benevento); ore 9,00 – Mulino Ielardi (località Calise, San Giorgio la Molara). Partenza: ore 9.30, Mulino Ielardi. Difficoltà: Turistica (percorso adatto a tutti). Durata: 4 ore, fi no al centro storico di Molinara. Pranzo: ore 14.00, pranzo a sacco a Molinara, presso struttura (con servizi e riscaldamento) messa a disposizione dell’amministrazione comunale (senza uso di stoviglie monouso). Ritorno: dal centro storico di Molinara si ritorna a San Giorgio la Molara con le automobili.
 
Informazioni: Cosimo Gentilcore – 334 799 2047 – info@molinaracrossroads.it; Enzo Auletta – 320 740 6508 – enzo.auletta@gmail.com; Zio Bacco – 347.889 6433 – ziobacco@lerkaminerka.com
 
Dotazioni utili per l’escursionista: scarpe comode e adatte a camminare sui sentieri; vestirsi con indumenti comodi (a cipolla); nello zaino bisogna avere a disposizione un maglione, una giacca a vento impermeabile, un copricapo, guanti, pila tascabile, bicchiere di vetro, coltello, vino, acqua e colazione a sacco.
 

 

Formato pdf: Festa dell’escursionismo sannita 2012

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Slow Food Benevento, il 7 dicembre, presso la libreria Masone
 presenta il libro Menesta asciatizza
A tavola con le piante spontanee dell’Appennino meridionale
Un testo sulle erbe e non solo di Franca Molinaro

Per il formato pdf: Terra Madre libro Menesta 

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Il GAF (Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico) “Sole in Rete” incontra la cittadinanza beneventana
Giovedì, 24 novembre 2011, ore 18.30, Auditorium Sacro Cuore (chiesa dei Cappuccini, via Meomartini) (altro…)

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“Compra una quota di futuro per i tuoi figli”. Campagna a sostegno del Ricorso al TAR promosso dal WWF Italia avverso la centrale a turbogas a Ponte Valentino

Il 12 e 13 novembre, a piazza Torre, sottoscrizione di quote per procedere al ricorso

Il WWF Sannio, affiancato dalle Associazioni della Rete Arcobaleno, promuove la campagna di raccolta fondi “Compra una quota di futuro per i tuoi figli” a sostegno del ricorso presentato al TAR dal WWF Italia contro l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata dal Ministero dell’Ambiente alla società Luminosa il 26 luglio scorso per realizzare una centrale a turbogas nell’Area di Sviluppo Industriale di Ponte Valentino, nel territorio comunale di Benevento.

La campagna sarà una battaglia di civiltà contro una mega centrale della potenza di 385 mega watt che porterà i profitti in Svizzera e produrrà energia per le altre province, causando danni all’ambiente ed alla salute dei beneventani. L’impianto, se entrerà in esercizio, provocherà il surriscaldamento delle acque del fiume Calore e l’emissione nell’aria di CO2, biossidi e ossidi di zolfo, polveri sottili e ultrasottili che ricadrebbero in gran parte nelle vicinanze e nella conca beneventana, producendo gravi conseguenze sulla salute degli abitanti, come allergie, malattie respiratorie, cardiovascolari e tumorali, sul paesaggio e sull’ambiente, e  sull’economia del territorio almeno nelle vicinanze dell’impianto per la diminuzione del valore degli immobili e dei terreni e inficiando la sicurezza agro-alimentare della produzione locale.

Sarà un’azione di cittadinanza attiva per l’autodeterminazione del territorio contro un’opera voluta dalla Regione Campania e dal Governo centrale, sebbene avversata dal Comune e dalla Provincia di Benevento.

La raccolta fondi avrà come protagonisti i cittadini che mediante la sottoscrizione volontaria di quote da 5 euro parteciperanno al sostenimento del ricorso al TAR attivando una forma di tutela collettiva contro il funzionamento della centrale.

Sabato 11 e domenica 12 novembre, a Benevento, il WWF Sannio e le Associazioni della Rete Arcobaleno incontreranno i cittadini presso il gazebo informativo in piazza Torre, davanti alla Basilica di San Bartolomeo.

Le sottoscrizioni continueranno presso le sedi delle associazioni sostenitrici della campagna: WWF Sannio; Rete Arcobaleno Benevento; Lipu Benevento; GAS Arcobaleno Benevento; Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte; Lerka Minerka; Slow Food Benevento; La Cinta onlus; Januaria, natura e cultura; Emisfero Sud, Bottega del Commercio Equo; Comitato civico di San Salvatore Telesino; A Guardia dell’Ambiente, Guardia Sanframondi; La Città di Eufemia, San Lorenzello; Club Alpino Italiano, sezione di Benevento; E’ Più Bello Insieme, centro per disabili.

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http://www.villapastenella.it/

http://www.terrecaudium.it/

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A San Giorgio la Molara (BN ), giornata sulla valorizzazione delle aree interne per presentare “Entroterra”, portale di promozione del territorio. 26 marzo 2011.
Entroterra, il portale di informazione e promozione del territorio sannita, organizza una giornata dedicata alle aree interne che si svolgerà sabato, 26 marzo 2011, in parte sulle tracce dell’antico tratturo e in parte dibattendo sulle opportunità della filiera corta e dello sviluppo rurale. (altro…)

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Sabato e domenica, 18 e 19 settembre 2010 con Rete Arcobaleno.
Escursioni con Lerka Minerka e CAI Club Alpino Italiano BN
Laboratori della rinascita – Piazzetta dell’EcoVicinanza con associazioni ecosolidali, produttori locali e artigiani.
Giochiamo con lentezza. Musica e tavolate.

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Art’Ap in Zucca – Sabato, 22 maggio 2010, ore 12
presso la libreria Masone Alisei di Benevento
Art’Empori – la comunità dell’arte biodiversa
la Rete Arcobaleno – associazioni per un’economia ecosolidale
e Bmagazine – rivista mensile per un’informazione orizzontale
 
promuovono un Art’Ap in Zucca, un aperitivo, bio ed equo, durante il quale verranno distribuite ai presenti alcune piantine di ortaggi da coltivare sul balcone di casa: pomodorini, melanzane, peperoncini (friarielli), zucchine.
 
L’accudire queste piante, ospitandole sui nostri balconi, nonostante generi quantità simboliche di ortaggi, consente un rapporto più consapevole con un cibo, preferibilmente, “buono, pulito e giusto”, con il mondo contadino e con la stessa Terra che, sfamandoci e ospitandoci, ci accudisce.
 

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L’acqua è ormai una merce. E con la benedizione di politici e media si appresta a diventare – da bene comune e diritto di tutti – un affare per pochi. Una torbida verità la cui fonte è la recente riforma dei servizi pubblici locali.  Questo libro ricostruisce la storia della privatizzazione dell’acqua in Italia dal 1994 a oggi, dimostrando come e perché la gestione pubblica degli acquedotti può essere la più efficiente.
 

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La “rivincita del contadino” secondo la Rete Arcobaleno che partecipa al convegno “Olivicoltura tra buone pratiche agricole e criteri ambientali”

La Rete Arcobaleno partecipa al convegno “Olivicoltura tra buone pratiche agricole e criteri ambientali adattati alle condizioni locali”. Il convegno, promosso dall’Associazione Olivicoltori Sanniti, si terrà lunedì, 22 marzo 2010, ore 9.00, presso la sede della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, in via delle Puglie, 34, Benevento.

Il dibattito, moderato da Giuliano Martino, presidente AOS, prevede un intervento dell’agronomo Luca Zolli,  sulle “Tecniche agronomiche in olivicoltura a basso impatto ambientale” e un intervento di Alessio Masone della Rete Arcobaleno su “Sostenibilità ambientale e qualità della vita in agricoltura”.

A seguire, gli altri interventi in rappresentanza della “Rete Arcobaleno per un’economia ecosolidale”:

– Roberto Pellino – Lerka Minerka, associazione di naturalismo paesistico;

– Tullio Zullo – La Cinta Onlus, associazione per il recupero della relazione uomo-animale;

– Mario Festa – Città d’Eufemia, nodo di economia solidale; 

– Nicola Sorbo – Associazione Città Paesaggio;

– Alessio Masone su “BN Km Zero, distretto di economia ecosolidale”, “MOC MOneta Corta“, “GAS Arcobaleno, Gruppo d’Acquisto Solidale”.

Successivamente, le considerazioni degli agricoltori e dei convenuti.

Mentre, nelle sedi accademiche, ci si attarda a dibattere di uno sviluppo agricolo improntato all’internazionalizzazione dei mercati, dando credito a un modello, ormai, in recessione e che ha avvantaggiato un’economia sovraterritoriale, a danno delle risorse economiche, sociali e ambientali dei territori, le associazioni ambientaliste sannite propongono percorsi proporzionati a quella nuova economia che sta innescando inediti assetti tra sviluppo economico e identità dei territori, tra nuova occupazionalità e sostenibilità ambientale.

Dopo il declino di un modello economico fondato sui sistemi di scala e sull’estrema mobilità delle merci, assisteremo alla “rivincita del contadino”: una nuova economia che, basata sulla centralità della persona, sulle comunità locali, sul paradigma della filiera corta nelle relazioni produttive e sociali, genera, da una parte, sviluppo a favore dell’impresa locale e una sicurezza alimentare a favore del consumatore, dall’altra parte, promuove uno sviluppo identitario dei territori e una vivibilità dei luoghi quotidiani.

Laddove le istituzioni risultano incapaci di soluzione, si prefigura un contesto sociale in cui i piccoli imprenditori, agricoli e commerciali, diventano le energie strategiche per quel nuovo corso capace di agevolare i livelli occupazionali, una giustizia sociale, una redistribuzione del reddito, una coesione sociale, un legame con il territorio. 

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Se il solo accenno alla possibilità di un blocco dei Tir o dei mezzi di trasporto merce, suscita crisi di panico nella maggior parte dei consumatori; c’è anche chi, di fronte a questa ipotesi, se la ride osservando il mondo delle merci in fibrillazione.

Sono quelli che hanno scelto di acquistare  alimenti da filiera corta attraverso i Gruppi d’Acquisto (http://www.retegas.org/)(GAS Arcobaleno Benevento ordini.arcobaleno@gmail.com ; https://beneventoecosolidale.wordpress.com/associazioni/gas-arcobaleno/ ), .

Quelli che autoproducono il più possibile per sottrarsi all’invadenza di merci spesso inutili e dannose.

Sono quelli che hanno scelto di fare a meno dei surgelati preferendo prodotti freschi acquistati direttamente dal contadino.

Sono quelli che bevono l’acqua del rubinetto evitando di far circolare TIR carichi di acqua della Campania in viaggio per Milano o di acqua di Sondrio spedita a Palermo. L’acqua del rubinetto è, infatti, potabile. In caso contrario non potrebbe essere immessa negli acquedotti. Per eliminare l’odore di cloro basta lasciarla decantare qualche minuto in una brocca. Per eliminare anche il calcare, basta usare una brocca con filtro o applicare appositi filtri ai rubinetti.

Ma sono anche quelli che, vivendo nelle grandi città, vanno in bici, spostandosi in molti casi ad una velocità maggiore (niente code e niente giri a vuoto per parcheggiare).

Si tratta di quella minoranza di italiani che è riuscita a coniugare la scelta ecologica con una migliore qualità della vita e che in queste ore vede ulteriormente premiato il suo stile di vita.

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Quando asini e clown presero il posto degli eroi: la “Marcia per il territorio” contro la centrale di Ponte Valentino
Un nostro concittadino, su un blog, ha scritto, con soddisfazione masochistica, che, alla “Marcia per il territorio contro la centrale di Ponte Valentino”, realizzata l’8 dicembre 2009, compresi gli asini e i clown, fosse presente un esiguo numero di partecipanti.

La manifestazione (marcia e raccolta firme) era di opposizione all’insediamento di una centrale termoelettrica che produrrebbe 400 megawatt a beneficio del deficit energetico regionale, ma che pregiudicherebbe un territorio, quello sannita, che assorbe solo il 5% del fabbisogno energetico campano. Se i beneventani accorrono a frotte, solo quando ci si schiera pro o contro Berlusconi o quando si voglia godere dell’ennesimo cinepanettone o quando la città ospita artisti e scrittori imposti dai media nazionali, non è un’evenienza a demerito della manifestazione contro la centrale, ma una manchevolezza a disonore di una popolazione troppo impegnata in cose lontane dalle proprie esigenze primarie (diritto a un’aria, a un’acqua e a un cibo salubri, diritto del contadino a coltivare la propria terra producendo in sicurezza alimentare).

Quelli che combattono per tutelare la salubrità del territorio (la centrale, matematicamente, procurerebbe un incremento dell’incidenza delle malattie tumorali) e la vocazione rurale del Sannio (il 45% delle imprese sannite sono aziende agricole) sono un esiguo numero di individui, come erano solo una piccola minoranza della popolazione quelli che, durante il nazismo, presero posizione, in Germania, contro lo sterminio degli ebrei, come erano in pochi quei partigiani che, a rischio della propria vita, si opposero al nazifascismo.

Qui, da noi, con minimi sacrifici, è possibile tutelare il proprio territorio (e quindi sé stessi) da una strategia che, decisa da lontano, dalle convenienze di partiti e di grandi aziende, con la collaborazione, anche omissiva, degli amministratori locali, vuole, nel corso degli anni, minare le nostre risorse primarie, con progetti che nascono d’imperio, uno all’anno, fra discariche regionali, centrali elettriche, piattaforme logistiche, megaparcheggi, privatizzazione dell’acqua. Eppure, la nostra popolazione è incapace di prendere posizione perché, ormai, questa vive, come in un perpetuo “Grande fratello”, anche quando crede di opporsi all’omonima trasmissione televisiva, frequentando teatri e musei.

La condizione di cittadinanza nasce dalla relazione con un territorio specifico: se non siamo capaci di avere un rapporto consapevole con esso, come possiamo essere cittadini italiani che abbiano da esprimere sulla società e sulla politica nazionali?
Se non abbiamo coscienza del legame con la terra più vicina a noi, cosa possiamo individuare, nei nostri viaggi, in terre lontane da noi?
Se abbiamo perso l’esercizio a godere dei colori, degli odori e dei suoni della nostra terra, cosa possiamo fruire da pittori, poeti e musicisti?

Dove sono quegli uomini colti che, durante la fruizione di un libro o di un film sulla shoah, si dimostrano contro il male gratuito, ma solo con il senno di poi, quando i danni sono ormai irreparabili, quando tutto è acclarato?

Verranno fuori quegli intellettuali, anche questa volta, col senno di poi, quando tutto sarà irreparabile, quando anche le persone più insipienti avranno coscienza della distruzione dei beni primari di un popolazione?

Se la manifestazione contro la centrale era connotata dalla presenza di clown e di asini, gli individui e gli animali più miti e più umili, forse, è già troppo tardi, già tutto è acclarato: televisioni e giornali hanno reso la popolazione locale  incapace, più di clown e di asini, nel prendere posizione?

Alessio Masone
per il “Coordinamento delle associazione e dei comitati contro la centrale di Ponte Valentino”  

 

Marcia per il territorio – Ponte Valentino – Foto di Marcello Stefanucci

 

Marcia contro la centrale - Foto di Marcello Stefanucci

  

Marcia per il territorio contro la centrale - Foto di Mariapia Cutillo

  

Marcia contro la centrale - Foto di Camillo Fragnito

  

Marcia per il territorio contro la centrale - Foto di Camillo

 

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Il programma della giornata prevede, alle ore 8.30, un raduno a Benevento, in piazza Risorgimento; alle ore 9,30, un raduno a Morcone, nel parcheggio del supermercato Eurospar. Alle ore 10,00, è prevista la partenza per raggiungere il sentiero che porterà al “Ponte della Vedova” (se il tempo sarà clemente, si potrà proseguire per contrada Macchia). Al ritorno, ore 13,30, festeggiamento presso l’Auditorium San Bernardino.

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BENEVENTO ECOSOLIDALE MAGAZINE

Il personaggio delle associazioni
Carmela Longo, tra i paesaggi di dentro e i paesaggi di fuori 

Il verticismo delle emozioni è contro il benessere del territorio
di Alessio Masone – Rete Arcobaleno

La bottega delle relazioni ecologiche
Stare bene con sé, con gli altri e con la Terra
Città di Eufemia

Tre progetti per vivere meglio
Al centro “E’ più bello insieme”, un appartamento, un laboratorio e un team sportivo
di Angelo Moretti – E’ più bello insieme – Centro per disabili

Il Calore prima e dopo
I fiumi a Benevento: problemi e soluzioni
di Marta Kocsis – LIPU Benevento

La sostenibilità ambientale del cibo
Conciliare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente
di Fabio Santucci – Tandem21-Quinua

Un campeggio a Benevento per un turismo alternativo
FIAB Sannio Ambiente e bicicletta

Un autunno ricco di appuntamenti nell’Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano
di Costantino Tedeschi – WWF Associazione Sannio

Contro il vandalismo, la cura del bene comune
FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Delegazione di Benevento

Le escursioni di Lerka Minerka come viaggio nei territori
di Roberto Pellino (ziobacco) – Lerka Minerka
 

 

L’animale va a scuola
Un’esperienza di zooantropologia didattica nella scuola dell’infanzia del 5° circolo di Benevento
di Tullio Zullo – La Cinta Onlus

Il tropico… dietro la porta
Suggestioni a sorpresa sulle colline beneventante
di Antonio Bertagnoli – CAI Club Alpino Italiano – Sezione di Benevento

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“Movimento per le identità urbane e rurali beneventane”

 Il movimento si propone di tutelare i nostri luoghi dal rischio:

– di essere inglobati nell’area metropolitana campana, a causa di maggiori collegamenti con Napoli;

– di rinunciare all’economia rurale, ambientale e turistica del territorio, a causa di una Piattaforma logistica.

 La crescita demografica delle aree metropolitane ha toccato il suo culmine e, negli ultimi quindici anni, si assiste ad una inversione di tendenza che vede la crescita dei piccoli centri, a scapito delle grandi città.

L’isolamento, che nel XX secolo aveva costituito un limite allo sviluppo, ora nel XXI secolo, col senno di poi, sta risultando essere un vantaggio competitivo, in termini di risorse identitarie ed economiche.

Il Movimento si prefigge, quindi, la difesa delle identità dei luoghi, dell’ambiente, delle risorse e di quell’economia locale che, basata sull’agroalimentare e sulla filiera corta, costituisce il modello di sviluppo in espansione in questo secolo: negli ultimi quindici anni, le industrie europee hanno espulso il 30% della classe operaia e i container, ormai, sostano inutilizzati nei porti internazionali.

Il mondo vedrà emergere, come protagonisti del XXI secolo, la provincia e i piccoli centri: casseforti di biodiversità e di vivibilità che, con il loro modello culturale, hanno conservato, a dispetto delle omologanti aree metropolitane, un’identità e un’economia reale.

La provincia, finora periferia dell’impero ma luogo privilegiato della filiera corta, in termini economici e sociali, sarà, nei prossimi decenni, un modello da estendere alle aree metropolitane.

Mentre è in corso questa inversione di tendenza, in pochi anni, dopo un eccesso di isolamento, nel caso si realizzino maggiori collegamenti con l’area metropolitana (la bretella autostradale CE-BN e la linea metropolitana NA-BN) e una piattaforma logistica da 420 ettari (grande quanto la metà di Benevento), il Sannio si ritroverebbe ad essere un sobborgo di Napoli e stravolgerebbe la propria identità rurale e sociale, dilapidando un patrimonio che costituisce, per il prossimo futuro, un fattore di crescita e benessere che poche altre realtà vantano.

La popolazione mondiale, già oltre i 6,5 miliardi, crescendo al ritmo di 84 milioni di individui annui, nel giro di pochi anni, giungerà alla preoccupante cifra di 8 miliardi. A quel punto, non basteranno tutti i terreni coltivabili del pianeta per soddisfare la domanda alimentare della popolazione mondiale. Non a caso, i governi cinese, sudcoreano e statunitense hanno già provveduto ad acquistare, in Africa, vasti territori agricoli per tutelare la propria sovranità alimentare. Considerando che, nei paesi in via di sviluppo, è in continua crescita il consumo pro capite di alimenti, il comparto agroalimentare, nel futuro, sarà più strategico del comparto industriale.

Quando, ormai, l’economia di scala e l’estrema mobilità di merci, tipiche della produzione industriale centralizzata e della grande distribuzione, sono in recessione, le aree, come il Sannio, non industrializzate e a bassa densità demografica, sono quelle più avvantaggiate per agganciare quell’economia che, basata sulla filiera corta, sulla sicurezza agroalimentare, sul turismo ambientale e culturale, costituisce l’unico comparto in espansione nel XXI secolo. (altro…)

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