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PAEseSAGGIO – AZIONE MATESE
gallo matese – capriati al volturno – fontegreca – letino – prata sannita

UN NUOVO SCENARIO

il Parco Europa

L’effetto di marginalizzazione ed esclusione dai processi di sviluppo economico-industriale di molte aree, per lo più di carattere montano-rurale, con le conseguenze a noi note del progressivo

impoverimento e abbandono delle stesse, può al contrario oggi rappresentare l’occasione per un nuovo concetto di sviluppo e quindi di riscatto da un passato difficile. La massiccia e selvaggia urbanizzazione del dopoguerra legata certamente alla diffusione di un certo benessere economico ha prodotto al tempo stesso una distruzione del territorio svilendo e impoverendo la qualità della vita.

Le aree relegate ai margini da questo processo di “arricchimento monetario” si sono in un certo senso salvate. Esse possiedono ancora tutte le prerogative e le risorse per uno “sviluppo” consapevole ed equilibrato dove sperimentare nuovi concetti di urbanità.

La diffusione del nomadismo culturale, della mobilità di formazione ed occupazionale, si intersecano a nuovi fenomeni migratori connessi alla instabilità politica ed economica di molte regioni dell’Est e Sud del mondo. L’insieme di questi fenomeni sta ridisegnando la mappa dell’Europa, localizzando nuove flussi di comunicazione ed ambiti territoriali di riferimento. Questi frammenti di territorio “singolarità accerchiate” possono trovare un loro significato e potenzialità solamente se vengono ricomposte all’interno di uno scenario che le metta in relazione. Il territorio europeo può essere quindi letto come una architettura naturale e relazionale, articolato sul tema di fondo della biodiversità. Una mappa con il suo sistema di montagne, fiumi, e pianure e con il sistema dei “flussi” socio-culturali.

Il Parco Regionale del Matese, per la sua collocazione, si innesta in questo sistema quale anello di

congiunzione della diramazione appenninica nel Mediterraneo del Parco Europa e può contribuire

attivamente all’arricchimento dell’identità continentale che si confronta con il futuro di un Mediterraneo quale incrocio di popoli. 

IL PAESAGGIO

valenza sociale ed economica

Il paesaggio è memoria…, lo spazio dove leggere il mondo nella sua complessità, dove contemplare la

storia. In esso è rappresentato e testimoniato il nostro passato, quello della nostra civiltà.

Fondamento dell’identità delle diverse comunità che abitano il pianeta (da quelle nazionali a quelle locali), il paesaggio è una insostituibile risorsa della civiltà, è la materia vitale che alimenta il futuro. Basterebbe questo a comprendere come una società che voglia esistere debba custodire il paesaggio come una propria risorsa primaria. La Convenzione Europea del Paesaggio del 2000 e la Conferenza

Stato-Regioni del 2001 hanno sancito principi fondamentali, quali la diffusione delle informazioni e la

promozione di processi di partecipazione atti a comprendere le aspirazioni delle popolazioni e rendere gli abitanti attori protagonisti delle trasformazioni. L’obiettivo cercato è quello di far sì che il paesaggio venga riconosciuto dalla popolazione locale come un moltiplicatore emotivo, capace di suscitare negli abitanti un desiderio di partecipazione ai processi di sviluppo guidati da una gestione territoriale attenta.

PaeSEsaggio – Azione Matese

il progetto

Il Progetto è finalizzato a stimolare nuove forme di cooperazione, a incentivare lo sviluppo economico, a diffondere una nuova percezione del Territorio quale risorsa dinamica, effetto dell’interazione di contributi locali e nuovi impulsi economici e culturali. In quest’ottica l’area del Matese può proporsi quale ambiente per lo sviluppo di un nuovo concetto di paesaggio e di sperimentazione della natura, delle preesistenze e delle culture locali. Il gruppo di progettazione PaeSEsaggio, seguendo i principi della pianificazione e della progettazione integrata, strutturate sulla ricerca del consenso, sulla partecipazione e sulla costruzione di una rete di relazioni, ha saputo, soprattutto grazie alla lungimiranza e alla collaborazione dei sindaci, in rappresentanza delle comunità locali, dei comuni di Gallo Matese, Letino, Fontegreca, Capriati al Volturno e Prata Sannita, giungere alla definizione di un Protocollo d’Intesa. Tale strumento costituisce una occasione unica per il superamento dei localismi e degli interessi personali, e condizione necessaria per affrontare interventi coerenti sul territorio. La sinergia e il dialogo continuo tra le amministrazioni diventa così il messaggio forte per le comunità locali riattivando quel senso di appartenenza e di difesa verso la propria terra.

Il Villaggio dell’Arte

Dal punto di vista della storia dell’arte, l’Arte di intervento nasce da un insieme di presupposti ed evoluzioni tra cui anche la progressiva apertura dello spazio pubblico ai progetti artistici.

Con Arte di intervento si intendono rappresentazioni calate nel contesto sociale e culturale di un luogo, coinvolgendo attivamente la popolazione. Alla fine degli anni novanta la vicinanza dell’arte a spazi di esperienza, lavorativi e di vita quotidiana, ha permesso un ripensamento ed una presa di coscienza del ruolo sociale dell’arte. L’azione proposta consiste in una serie di performance artistiche e di interventi per la valorizzazione paesaggistica da attuarsi nei territori e nei nuclei storici dei cinque comuni. Il progetto si struttura attraverso un programma che prevede la formazione di cinque laboratori aperti alla partecipazione di persone interessate all’arte privilegiando gli abitanti del luogo e guidati da artisti di fama internazionale. L’iniziativa sviluppata in sinergia tra i comuni, costituisce una intensa operazione di visibilità del territorio. Un’operazione mediatica che disveli non tanto una immagine da consumare quanto il valore intrinseco, storicosociale-naturalistico come eredità per il futuro. Operare con l’arte al fianco della natura rimanda a quella simbiosi uomo paesaggio che ha caratterizzato da sempre questi luoghi. Riappropriarsi di questo legame significa ricondurre il territorio nell’ordine etico della responsabilità individuale e quindi in quello dell’appartenenza.

Inoltre attraverso il coinvolgimento della popolazione locale negli eventi artistici, si mira ad innescare in loco, un processo di sensibilizzazione nei confronti del territorio e delle sue risorse.

Il Parco Regionale del Matese diverrà così meta di un turismo (nazionale ed internazionale) di vocazione ecosostenibile, pubblicizzando attraverso gli eventi artistici le specificità e le caratteristiche del territorio. Reiterando regolarmente l’evento, grazie alla risonanza internazionale degli artisti e la diffusione degli interventi sul territorio, si potrà giungere all’organizzazione di un’Annale d’Arte per le aree a parco, il cui tema di fondo sarà il rapporto:

uomo-natura-arte.

Questo evento parallelamente agli Annali d’Arte promossi dalla Regione Campania per le aree urbane, rafforzerà il valore e la presenza dell’arte contemporanea quale volano di crescita.

Prima ancora che l’oggetto artistico, valutato nelle sue qualità estetiche, PaeSEsaggio intende promuovere con tale azione, una riflessione sul senso del fare dell’uomo. Il territorio è sempre in trasformazione. L’opera dell’uomo lo ha modificato, adattato, migliorato, ma soprattutto nell’ultimo secolo, sfruttato, inquinato e distrutto. Il messaggio che l’arte con la natura e con le persone può dare è il tentativo di una riappropriazione di un contatto con l’ambiente. Un rapporto biunivoco nella responsabilità individuale, dove natura e territorio diventano il bene comune: l’unica madre patria.

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